Il fatto che io e Rob stiamo invecchiando lo si sente dai nostri discorsi.
Quando siamo in autobus e parliamo del più e del meno, spesso parliamo anche di quello che immaginavamo, anni fa, ad esempio di Internet.

Quando iniziai a sentire l’idea di “computer collegato alla rete” era il 1989, avevo circa 14 anni e c’erano le BBS a cui uno si connetteva solo via linea telefonica usando un modem della velocità di 300 oppure 1200 “byte al secondo” cioè circa un milione di volte in meno di una ADSL da 1MB.

Pochissimi anni dopo, nacque il WWW, cioè le pagine grafiche come le conosciamo oggi. Beh, allora erano molto più statiche e brutte, ma c’era la possibilità di avere testo e immagini assieme nello stesso momento, c’erano i link su cui cliccare: era nato l’ipertesto e tutti eravamo molto emozionati per questa grande idea nata al CERN di Ginevra.

Il WWW era nato con l’idea di poter permettere a tutti di accedere in modo semplice alle informazioni e nel giro di poco tempo molti potevano permettersi si avere il proprio sito…quasi sempre fatto di poche pagine piene di parole e con qualche link.

Anch’io ne avevo uno e mi ricordo di aver “profetizzato” il successo di Google dicendo: “un nuovo motore di ricerca che trova praticamente di tutto”.

Al giorno d’oggi Internet è diventata velocissima! Senza Google non sappiamo trovare nulla. Senza Facebook non esistiamo. Se abbiamo uno smarphone siamo sempre costantemente connessi e ci spediamo centinaia di messaggi in WhatsApp.

E come lamenta Rob, spesso abbiamo la smania di vedere il nostro cellulare, di aggiornare lo stato su Twitter o di pubblicare una foto su Facebook… e mentre facciamo questo ci escludiamo dalle persone che ci stanno attorno, salutiamo un amico e mentre parliamo con lui continuiamo a messaggiare magari litigando con persone che non incontreremo mai in tutta la nostra vita.

Un mezzo che era nato per permettere una comunicazione “da me verso il resto del mondo” sta, pian piano, diventando una fonte dei nostri problemi di comunicazione.

Come diceva Guzzanti:

Chissà se nel prossimo futuro risolveremo i nostri problemi di comunicazione oppure ci ritroveremo a parlare dei nostri problemi di cuore con il nostro amore su Marte,

Rah Band, “Clouds Across the Moon”

 

sperando di risolvere i problemi di spam.

La Bionda, “I wanna be your lover”

 

Al prossimo venerdì.

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