Daft PunkLose Yourself To Dance

A volte la vita è proprio strana, dopo anni in cui sono sempre riuscito a scrivere i miei articoli con regolarità il venerdì, adesso ci riesco solo il martedì.

Spero che si tratti di un’abitudine temporanea.

Ma la vita può essere strana anche per altri motivi. Per esempio ho iniziato ad appassionarmi al brano che vi ho proposto in apertura, dopo aver fatto alcune ricerche su Pharrel Williams e la sua collaborazione con il “tecno-duo” francese dei Daft Punk.

Non mi è mai piaciuta la musica da discoteca, però lo stile alla “Michael Jackson” mi affascina parecchio, e mi sono ritrovato spesso a cercare il video su youtube.
Ma come capita sempre più spesso il video era precedeuto quasi sempre dallo stesso fastidiso promo pubblicitario iniziale, ed una volta anzichè liberarmene al più presto l’ho visto fino alla fine riducendomi in questo stato:

Inizialemente mi sono incazzato, e poi mi sono lasciato sopraffare dalla depressione.

Ma vediamo il video, e poi cercherò di spiegarvi la mia reazione:

Molto bene, la nostra amichetta “studentessa universitaria” iscritta all’Università telematica, per l’estate anzichè rimanere a casa a preparare l’esame di macroecononia, inizia a fare una gita andando a Palermo

Roy Paci & AretuskaSicilia Bedda

da Luca, che la porta in giro e una sera la porta in un posto “pazzesco” bombardato dagli americani durante la seconda guerra mondiale di cui non ricorda il nome.

Ebbene si tratta di Palazzo lo Mazzarino, che si trova in Piazza Gaffarello:

E per ricordarlo bastava abbandonare un attimo la finestra del browser aperta su facebook, cercare su google (non sull’Enciclopedia Britannica) ed andare qui:
http://palermodintorni.blogspot.it/2010/04/piazza-garraffello-alla-vucciria-movida.html

Poi decide di levare le tende e passare a Roma

Antonello VendittiGrazie Roma

dalla cugina Monica, che la porta a spasso per la capitale e le fa visitare l’Ara Pacis che: “per qualche strano motivo è coperta da una scatola”

Lo strano e misterioso motivo per il quale si sia deciso di “inscatolare” l’altare, dedicato alla Pace Augustea fatto erigere dall’imperatore Augusto nel 9 A.C. presso il Campo Marzio, è il seguente: Nel corso di 1500 anni il monumento si era “interrato” a causa dell’innalzamento della quota del Campo Marzio, determinato dai continui straripamenti del Tevere. Successivamente dopo 400 anni nel 1938 i vari “pezzi” dell’altare furono recuperati con scavi archeologici ad alta tecnologia (per il periodo) ed il monumento fu ricostruito nei pressi del Mausoleo di Augusto all’interno di una teca di vetro (con l’ovvio scopo di proteggerlo dagli eventi atmosferici vista la sua delicatezza) progettata dall’archiettto Vittorio Ballio Morpurgo, ricostruita nel 2006 su progetto dell’archietto statunitense Richard Meier.

Ed anche in questo caso per svelare il mistero sarebbe bastato andare su wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ara_Pacis
http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_dell%27Ara_Pacis
http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Ballio_Morpurgo
http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Meier

Oppure sul sito ufficiale dell’Ara Pacis:
http://www.arapacis.it/il_museo/storia
http://www.arapacis.it/il_museo/l_ara_pacis_nel_campo_marzio
http://www.arapacis.it/il_museo/il_ritrovamento
http://www.arapacis.it/il_museo/il_padiglione_novecentesco

Ma evidentemente la nostra ricciolina dagli occhi azzurri era troppo occupata ad andare in discoteca saltando la fila.

Per fortuna poi si mette a studiare, e va anche a fare una lezione dal tutor che anzichè spiegarle bene le teorie economiche non mainstream (come avviene in tutte le università occidentali ed è stato denunciato da due ricercatori dell’Università di Manchester), le parla del suo ultimo viaggio a Venezia.

The Bloody BeetrotsWe are from Venice

Così la nostra studentessa “ggiovane” decide di fare un giro fra le calli ed i ponti del capoluogo Veneto, città che giudica affascinante dopo aver visto: Piazza San Marco, un mimo, e tanti piccioni (senza nemmeno pensare al fatto che si tratta di una città con un patrimonio artistico classico e contemporaneo immenso).
A Venezia la nostra trova un collega che le fa copiare i compiti con lo scopo di portarsela a letto, ma lei lo tiene a bada e si fa solo convincere a bere grappa ed aggiungere il suo reggiseno alla nutrita collezione del Bacaro Jazz. Poi va in discoteca e comincia a parlare con chiunque voglia offrirle da bere

Poi ritorna in Sicilia nello splendido mare di San Vito,


Renato ZeroSpiagge

dove trova un lavoro come portiera notturna in un albergo mentre di giorno studia (finalmente !) e va spesso in spiaggia, dove trova un gruppo di ragazzi con i quali fa amicizia e parla di:

  • tatuaggi
  • viaggi
  • arte (quella che non ha visto a Venezia perchè era troppo occupata a dare da mangiare ai piccioni)
  • musica

Ma soprattutto Brinda!

Alla fine torna a casa a fare l’esame,e non si sa come vada a finire!

Io non so cosa ne pensiate, ma secondo me una pubblicità che propaganda un’Università dove si studia quando non si ha di meglio da fare, e che propone una gioventù interessatisstima all’alcool, superficiale, incapace di imparare qualcosa che non venga chiesta nel “compito in classe”, fa proprio INCAZZARE!

Poi mi RASSEGNO perchè questi “dottori” in economia, privi di senso critico, che hanno imparato, mandandola a memoria, l’economia neoclassica, saranno la classe dirigente del futuro.

Purtroppo.😦


BaustelleIl liberismo ha i giorni contati

A venerdì prossimo.

Almeno ci provo.

Ciao a tutti

Roberto.