Riflessione laterale sulla figura della donna, intesa come ideale, nella musica.

Tranquilli, l’articolo sarà ben più leggero di quello che il titolo sembra presagire.

Sicuramente l’avrete sentito, magari l’avrete letto o addirittura l’avrete visto alla TV: all’Eurofestival del 2014 ha vinto una donna barbuta.

O per meglio dire, un uomo con la barba vestito e truccato da donna: la drag queen Conchita Wurst.

 

E come la celebre donna riccia che “da ogni riccio te caccia nu capriccio”, del nazionale Domenico,

 

Conchita ha portato con se, scandali, discussioni, problemi dividendo le persone tra chi, la vede quasi come un fenomeno da baraccone e chi, invece, vede in questa vittoria un’ulteriore affermazione e “outing” delle persone LGBT.

Personalmente credo che si debba dividere chiaramente in due, il discorso.

Prima metà:

parlando solo di musica, mi pare che il signor Conchita, abbia una bella voce, ma tutto sommato sia nella media. Giudicandolo solo sulla base della canzone vincitrice “Rise like a Phoenix”, non mi meraviglierei di vederlo sparire in pochi mesi. Non lo credete? Vi ricordate di questo?

Sì, Platinette ha fatto un paio di dischi prima di dedicarsi principalmente alla carriera di opinionista (ruolo in cui può far valere il suo enorme peso intellettuale).

Seconda metà:

Il travestito. Sì, ho usato un termine brutto volutamente, ma proprio per indicare come, ci siano ancora molti pregiudizi e incomprensioni a riguardo del mondo LGBT, e sotto questo punto di vista la vittoria della signora Conchita ha segnato, FORSE, un ulteriore punto a favore dell’integrazione. Il forse è dovuto al fatto che, parlando di musica e di una persona del mondo dello spettacolo, il pericolo di strumentalizzazione è sempre presente esattamente come quando la gente faceva la coda per vedere, tra i “freak del circo Barnum”, la Donna Barbuta o “La donna scimmia” del film di Ferreri.

In tutto questo ci starebbe bene anche la Donna Cannone, che con cattiveria farei interpretare ad Emma Marrone che, sì, ci ha regalato un’esplosione di energia durante la sua interpretazione ma che non è riuscita ad andare oltre il 21 posto, per ora peggior risultato italiano.

 

Speriamo meglio nel prossimo anno.

Al prossimo Venerdì.