La pubblicità è l’anima del commercio, questo lo sanno tutti e dal 26 maggio l’ha imparato molto bene Beppe Grillo, che è diventato un testimonial delle pastiglie per il mal di stomaco. I risultati delle elezioni dei rappresentanti italiani nel parlamento europeo, hanno convinto il comico genovese ad abbandonarsi al sollievo del prodotto di una multinazionale farmaceutica (contraddicendo non poco la propria etica ecologista-noglobal).

Il “Beppe nazionale” e tutti i suoi accoliti pentastellati infatti sono usciti da tale risultato con le “ossa rotte”, non tanto per il risultato (negli anni del pentapartito il 20% sarebbe stato considerato un successo da chiunque), ma perchè avevano impostato una campagna elettorale basata sul: “vinciamo noi”, dichiarandosi già vincitori.

Ovviamente si è trattato di un errore di comunicazione, perchè oggi la comunicazione in politica non è una questione di “FAI DA TE” ma va affidata agli SPIN DOCTORS!

E chi sarebbero questi Spin doctors? sono forse la band che negli anni ’90 ci propinava questo motivetto molto orecchiabile?

Spin DoctorsTwo Princess

No gli Spin Doctor, sono i consulenti cha aiutano i politici a vincere le elezioni:
.

Alcune settimana fa vi ho parlato di come la figura di Matteo Renzi (l’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri) fosse destinata al successo grazie agli investimenti dei gruppi di potere capitanati dal magnate ungherese George Soros, e anche se non è dimostrabile sono assolutamente convinto che gli spin doctors pagati da Soros abbiano portato l’ex sindaco di Firenze al trionfo elettorale (unico capo del governo in Europa “confermato” dopo il voto del 25 maggio).

Ma oggi non voglio parlare di politica, voglio parlare di pubblicità, ovvero di alcuni spot che sono sempre riusciti a regalare (o perlomeno a regalarmi) grandi emozioni:


Questo spot reclamizza prodotti di vario genere per l’infanzia, e lo fa mostrando dei bambini felici insieme ai genitori ed una voce fuori campo sembra interpretare i pensieri dei piccoli protagonisti. Personalmente ritengo eccezionale la frase:

[…]
Un giorno saprò dirti perchè mi sento così felice
[…]

Perchè rappresenta l’aspirazioni di ogni genitore, ovvero l’attesa di un futuro nel quale il proprio figlio (ora piccolo, indifeso ed incapace di esprimersi) possa ripagarlo per i grandi sforzi e sacrifici sostenuti.

Poi c’è questo:

Che reclamizza dei prodotti di bellezza, spiegando alle donne che in realtà non hanno bisogno di nessun prodotto, perchè sono gia belle!
Vedere le donne che, molto probabilmente, passano gran parte della vita a torturarsi per il fatto di non essere abbastanza belle e (quindi vincenti) reagire in lacrime alla scoperta di portare un’immagine molto migliore di quella che pensano è davvero emozionante. Si tratta di un messaggio che vorrei portare a tutte le donne che conosco.

E ultimo, ma non ultimo:

In questo caso il prodotto è una bibita che non fa passare la sete e in compenso permette di produrre dei rutti galattici. Ma il prodotto non ha nulla a che fare con il messaggio. Il centenario che lascia il suo villaggio sperduto, per andare a salutare una piccola vita appena arrivata, e dirle che la vita vale la pena di essere vissuta trasmette sensazioni estremamente positive ed emozionanti. Poco importa che, come ripeto, l’unico effetto dell’utilizzo del prodotto che ci propone queste emozioni, possa essere solo questo:

Avete notato come funziona la pubblicità?

Mentre nel caso del primo spot il legame fra il prodotto ed il messaggio risulta fin troppo evidente (prodotti per l’infanzia = bambini felici e riconoscenti), nello spot delle “creme di bellezze” tale legame risultava quasi invertito (compra le nostre cremine anche se sei già bella). Nel caso del centenario che va a salutare la neonata il legame semplicemente NON ESISTE!

Meditate gente, meditate …


Baustelle
Reclame

A venerdì prossimo.

Ciao a tutti.

Roberto.

Annunci