David BowieHelden

Ho aperto con la versione tedesca del brano Heros di David Bowie perchè, visto l’esito delle ultime elezioni per i rappresentanti del italiani presso il Parlamento Europeo, ormai il nostro paese è diventato definitivamente una colonia dell’impero tedesco. Quindi l’unica possibilità che mi resta è darmi alla droga.

Il brano “made in Germany” del “duca bianco” cade proprio a fagiolo, in quanto colonna sonora di un film molto duro e crudo: Christiane F. – Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, che narra la storia (vera) di una giovane ragazza che a soli 13 anni rimane intrappolata nel tunnel della droga.

A differenza della Christiane cinematografica, che faceva uso di eroina per fuggire dallo squallore della propria vita, io raggiungo lo stesso obiettivo “drogandomi” con il calcio. Se mi conoscete però sapete che piuttosto che parlare di modulo a zona, e terzini fluidificanti io mi focalizzo su aspetti del calcio poco “convenzionali” come le divise delle squadre.

Perciò oggi voglio parlarvi del protagonista indiscusso di tutte le partite di calcio: Il Pallone.

Nell’immaginario collettivo il pallone da calcio è questo :

Una sfera formata da esagoni bianchi e pentagoni neri.

Ma i palloni non sono sempre stati così, in origine erano marroni come il cuoio ed erano fatti a “strisce” (un po’come i palloni da pallavolo di oggi):

Il primo pallone bianco e nero è stato creato da adidas e si chiamava Telstar (Television Star). La multinazionale tedesca decise di colorarlo in quel modo in occasione dei campionati del mondo del 1970 in Messico affinchè fosse meglio visibile nelle riprese televisive in bianco e nero dell’epoca:

A questo precursore dei tempi moderni dedichiamo Black or White di Michael Jackson

Dal 1970 ad oggi la fornitura dei palloni per i campionati mondiali di calcio è sempre stata affidata al produttore adidas, che per l’edizione del 1974 in Germania ha presentato un parente molto stretto dello telstar “argentino”, chiamato Telstar Durlast.

Poi, nel 1978 in Argentina, debutta uno dei palloni più iconici della storia dei mondiali: Tango

Si trattava di un pallone in prevalenza bianco, che negli esagoni presentava delle decorazioni nere di forma triangolare “arrotondata”, e l’unione di tali decorazioni, formava dei cerchi.

Il nome era ovviamente un doveroso omaggio alla nazione che ospitava la manifestazione, patria dell’omonimo ballo, musicato fra gli altri dal grande Astor Piazzolla, di cui vi propongo: Libertango
.

Il modello Tango è stato il protagonista dei mondiali per 20 anni, nelle varianti: Espana per i mondiali del 1982, Azteca per quelli del 1986, Etrusco Unico per Italia 90, Questra per USA 94 e Tricolore per l’edizione francese del 1998.

Le varie versioni di Tango si sono evolute quasi esclusivamente nella decorazione triangolare, che dal semplice colore nero è passata a presentare fregi ispirati alla cultura Maya, agli Estrusci, alle Stelle. Mentre la versione francese per la prima volta nella storia dei mondiali abbandonava il bianco e nero per abbandonarsi ai colori della bandiera dei transalpini:

A questa “Rivoluzione Francese” (solo cromatica) dedichiamo il “techno tango” dei Gotan Project Diferente

Nel 2002 in Giappone e Corea, la FIFA World Cup si è lasciata alle spalle il secondo millenio insieme a Tango, ed il protagonista di questa edizione con “gli occhi a mandorla” è stato Fevernova

un pallone bianco con disegnato uno shuriken (una delle tipiche armi dei ninja)


Classified e David Miles
Inner Ninja

Nel 2006 in Germania è arrivato il turno di Teamgeist (spirito di squadra)

Si tratta, anche in questo caso, di un pallone rivoluzionario, costituito da pannelli ricurvi e termosaldati, per migliorarne la “sfericità” e renderlo e più preciso nelle traiettorie. Esteticamente non lo trovo particolarmente bello, ma il fatto che il 9 luglio 2006 sia partito dal piede di Fabio Grosso, per insaccarsi nella rete della porta dell’OlympiaStdadion di Berlino, dietro le spalle di Fabien Bartez … me lo rende parecchio simpatico:

A questo concentrato di tecnologia tedesca, dedico “l’avveniristica” Electrica Salsa degli OFF

Ci stiamo avvicinando pian piano all’attuale edizione del mondiale, manca solo un passaggio in Sudafrica per l’edizione del 2010 (la prima della storia in terra d’Africa), che ha visto come protagonista il variopinto Jabulani
(che significa: “festeggiare” in lingua Zulu):

Ulteriormente raffinato dal punto di vista tecnico il pallone di Sudafrica 2010 presenta una decorazione a motivi triangolari con 11 colori, 11 come i giocatori di una squadra di calcio e come le 11 comunità che costituiscono il Sudafrica.

Alla sudafricana Miriam Makeba il compito di magnificare il pallone multicolor, con la sua Pata Pata:

Finiamo questa rincorsa a tutti i palloni dei mondiali di calcio con Brazuca il pallone dell’edizione in corso, le cui decorazioni ricordano i braccialetti portafortuna brasiliani.

In attesa che il 16 luglio Neymar e compagni, depositino Brazuca in rete almeno una volta in più dei loro avversari, per poi conquistare la sesta coppa dei verdeoro, vi propongo Mas que nada di Sergio Mendes con i Black eyed peas

Ora vi lascio, vado a fare quattro tiri a calcio … ma non so quale pallone scegliere!

A venerdì prossimo.

Ciao a tutti.

Roberto.

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