Eh, sì! Brutta l’invidia!

Brutta cosa sentirsi sempre e costantemente presi in giro e non riuscire mai a perdonare nulla a nessuno!Eppure, spesso siamo così.

Credo sia normale provare una certa invidia verso chi sta “meglio di noi” ma capisco anche come si possa, arrivati ad un certo punto, non poterne più di essere sempre quello a cui va male tutto e che non riesce ad avere un suo “posto al sole”.

E così mentre, per dirla alla Battiato, andavo a caso e consideravo…

 

Mi sono imbattuto in quello che è il mio nuovo mito! Nell’uomo che con una canzone, con una frase, mi ha aperto gli occhi sul futuro.

La persona che con una frase mi ha fatto capire tutti i miei errori!

Anni a leggere i saggi del Dalai, a riflettere sul Vangelo e sui testi sufi e “giorni di digiuno e di silenzio per fare i cori nelle messe tipo Amanda Lear

 

e poi è bastata una frase:

caro amico te lo dico da amico
e fatte li cazzi tuoi

 

Sì! Il mio mito è il cantante e senatore Antonio Razzi!

 

La sua “Famme cantà” è un irriverente sberleffo ai rosiconi italiani!

Una rilettura quasi una cover, ma più divertente, di canzoni come “Ma il cielo è sempre più blu”, di Rino Gaetano.

Con questa canzone, caro Antonio, permettimi di darti del tu come si fa tra amici, sei diventato il mio mito.

Però ti do un consiglio: ti manca solo una cosa per diventare da mito a MITO: sparire per sempre senza lasciare traccia! Fai credere a tutti che tornerai, esattamente come farà Elvis Presley, ma poi non farlo! Così li freghi tutti!

Al prossimo venerdì.