La Musashi era, assieme alla gemella Yamato, la più grande nave da guerra della Seconda guerra mondiale del marina imperiale giapponese.

I numeri che la riguardano sono imponenti: 263 metri di lunghezza, 38 metri di larghezza, equipaggio di 2399 uomini.

La Musashi fu affondata dagli americani nell’ottobre del 1944 e portò con sé più di 1000 uomini.

In questi giorni Paul Allen, miliardario americano cofondatore della Microsoft assieme a Bill Gates, ha annunciato di aver ritrovato il relitto di questa nave.

Per me, il nome, riporta alla mente quello di uno storico e mitico samurai, Miyamoto Musashi, di cui lessi le gesta nell’omonimo romanzo di Eiji Yoshikawa.

Il romanzo Musashi mi ha affascinato da giovane!

Leggere le gesta di uno scavezzacollo capace di diventare un mito, inventore dello stile di combattimento con le due spade, capace di afferrare al volo le mosche con le bacchette per il riso e autore di un libro di strategie (non solo) militari, Il libro dei cinque anelli, mi ha spinto più di una volta nella vita a riflettere sulle mie opere.

Photek, “Two Swords Technique”

 

Se avete la possibilità di leggere il romanzo di Yoshikawa, sono sicuro, rimarrete anche voi affascinati dalla figura di quel samurai e dal flusso dei pensieri che, a volte, sembrano contraddire il normale pensare.

Al prossimo venerdì.