Inutile nascondersi, inutile cercare motivazioni, inutile far finta di nulla.

A me Biggio e Mandelli, meglio conosciuti come “I soliti idioti“, mi stanno profondamente antipatici.

Trovo la loro comicità rozza, che fa fare risate senza troppo pensare e il loro ricorso al turpiloquio, certe volte, lo trovo esagerato e fuori contesto.

Però “Vita d’inferno”, la loro canzone di Sanremo, mi piace… e di questo mi vergogno.

 

È una canzone stupida: il testo non è profondo, la musica è fatta con la banda del paese, il video (in questa versione) pare una scopiazzatura di “Subterranean homesick blues” di Bob Dylan

(Nota personale: mentre qui potete ascoltare è la versione originale: https://www.youtube.com/watch?v=c7WAoepiuCg )

 

il tema trattato (le scarogne che ci succedono nella vita) è strausato e mi ricorda un altro pezzo recente di J-Ax cantato assieme a Nina Zilli

 

oppure, se vogliamo essere vintage, “Ma che bella giornata” di Ugolino

 

Però la canzone mi piace, ti entra in testa e ti trovi d’accordo con più di una frase che dice. Quindi mi chiedo: sono diventato il terzo dei due idioti?

Al prossimo venerdì.