Parliamo di cerchio della vita, ma in realtà tutti aspiriamo ad una vita senza fine.

Oppure, ad una vita che va al contrario.

Molti conosceranno il film “Il curioso caso di Benjamin Button“, in cui viene trovato un bimbo che soffre di tutti i malanni di un uomo anziano e man mano che cresce ringiovanisce, alcuni avranno letto il libro “In senso inverso” di Philip K. Dick, in cui i morti ritornano a vivere ringiovanendo e ricordando pian piano sempre più dettagli della loro vita precedente.

Chi di voi è appassionato di cinema, avrà sentito più di una volta citare Woody Allen e la sua storiella sulla vita al contrario:

“Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo”.

Ebbene, questa sua storiella è stata messa in musica, nel 2010, da Simone Cristicchi nel pezzo, “La vita all’incontrario”

 

Canzone spensierata, che ci fa un po’ rimpiangere il posto da cui veniamo (per ora) veniamo tutti e che ci nasconde che in quel tornarci dobbiamo, per un’ultima volta, piangere.

Al prossimo venerdì.