“Ci terrei che non venisse considerata più di tanto una questione di genere: bisogna schierarsi prima di tutto per le cause che difendono il debole dal forte. Detto questo, la questione è prima di tutto culturale e ci sono ancora, nel nostro paese ma non solo, situazioni in cui la donna è trattata come una bestia. Per combatterle alla radice la cultura è l’arma più forte ma mi rendo conto che è un processo lungo e difficile”

Carmen Consoli

La bambina impertinente, ormai cresciuta e divenuta mamma, ha scritto una canzone contro questo problema e il titolo è appunto “La signora del quinto piano”, contenuto nell’album “L’abitudine di tornare”:

 

Musicalmente la canzone mi piace, il testo mi crea qualche problema.

Consoli, con questa canzone, vuole portare l’attenzione sul fatto che le vittime di questo problema sono speso lasciate sole dopo l’iniziale segnalazione alle autorità.

Il problema che ho con questo pezzo, nasce dal fatto che in apertura e in chiusura viene riportata la frase “non c’è alcuna ragione di avere paura” e personalmente sembra quasi che si voglia sottolineare l’incompetenza o il menefreghismo delle autorità.

Mi rendo conto che questa non era la volontà di Carmen e mi rendo conto anche che, purtroppo, in alcuni casi le autorità possono poco o nulla in mancanza di atti concreti… che quando diventano tali possono significare la perdita di una vita.

Se volete commentare lo spazio sotto questo articolo è a vostra disposizione.

Al prossimo venerdì.