Quando un amore finisce, c’è sempre uno che sta male e un altro che se ne frega.

Non voglio parlare di storie strappalacrime o riaprire vecchie ferite nei vostri cuori, ma voglio fare una riflessione su come, le persone che ci hanno “voluto bene”, sono quelle che ci hanno deluso di più e, in certi casi, quelle che hanno provato a distruggerci.

Come punto di riflessione prendo la storia di Massimo Di Cataldo, cantautore italiano, che vent’anni fa a Sanremo cantava “Che ne sarà di me”

 

Pezzo in negativo, oserei dire, profetico.

Due anni fa, la sua compagna, pubblico su Facebook delle foto che la ritraevano pesta e, con quelle foto, accusava il cantante di maltrattamenti e di averle causato un aborto.

“Da  quel momento sono serviti 16 interminabili mesi per far emergere la verità: la fidanzata, secondo gli inquirenti, si era inventata tutto per mettere in cattiva luce il cantante.”

(Nota personale: potete leggere di più qui, da cui ho tratto la frase precedente)

 

Personalmente non riesco ad immaginare cosa può spingere una persona a picchiare un’altra, ne riesco ad immaginare cosa può spingere una persona ad un gesto così…cattivo è l’unico aggettivo che mi sembra appropriato!

La cattiveria di chi ci vuole bene, sembra uguagliare l’amore che avano per noi. E questo mi impaurisce.

In questi giorni Di Cataldo ha pubblicato un nuovo single “Un’emozione fantastica”

 

Prendo questo titolo come augurio per lui e per tutti voi.

Al prossimo venerdì.