Un altro post su Hiroshima?

Certo! È un dovere.

Sarà un post come tanti altri su questo argomento.

Anni fa scrissi: 5000 gradi, e anche oggi vi ricorderò che il 6 agosto gli USA sganciarono il primo ordigno nucleare sopra una città.

Naturalmente vi proporrò l’ascolto del brano “Enola Gay” della OMD (Orchestral Manoeuvres in the Dark).

 

e vi dirò che “Enola Gay” era il nome del velivolo che portò la bomba Little Boy.

Parlerò delle 1000 gru di carta fatte da Sadako Sasaki e di Tsutomu Yamaguchi che sopravvisse all’esplosione di Hiroshima e di Nagasaki.

Dirò cose che potrete leggere ovunque su questo argomento.

Ma sottolineerò anche una presenza importante alla annuale cerimonia in memoria di quel tragico evento: la presenza, per la prima volta, di un rappresentante degli USA (Rose Gottemoeller, sottosegretario di Stato al Controllo delle armi e alla Sicurezza internazionale).

In questa semplice cosa, che ha richiesto ben 70 anni per essere fatta, è rappresentata la frase più difficile che ognuno di noi può dire: “è stata colpa mia, scusami se puoi”; e spero che questo non sia solo un gesto di “buona politica”.

Al prossimo venerdì.