Non sono solo degli affari gialli.

Tra un attimo ve lo spiego.

Naturalmente vi voglio parlare di questo stupendo film!

Ok, forse stupendo è un po’ esagerato, ma era da tempo che non vedevo e sentivo bimbi e genitori ridere (certe volte assieme) durante un film a “cartoni animati”.

Ha qualche calo di pressione e certamente la trama non è la più bella e intricata mai concepita, ma è un film per tutta la famiglia che vi farà passare un paio d’ore in spensieratezza.

I protagonisti sono Kevin, lo spilungone del trio, Bob, il piccolo tenerone e Stuart, il musicista sempre con la ukulele al collo e riconoscibile perché è l’unico del trio ad avere un occhio solo.

Proprio Stuart sarà quello che, a noi melomani sorprenderà: nella scena in cui si avvicina ad un idrante giallo scambiandolo per una donzella, ci prova con una frase tipo “Oh la papaghena! Tu l’è bela come papaia”.

E naturalmente quel Papaghena (Papagena più correttamente), ci fa subito ricordare il mozartiano duetto de “Il flauto magico” in cui, appunto, un maschio e una femmina si incontrano:

 

Ma le sorprese musicali non si fermano qui.

Sparse per il film ci sono vari pezzi degli anni ’60

The Turtles, “Happy tugether”

 

Spencer Davis Group, con “I’m a man”

 

The Kinks, con la famosa “You really got me”

 

The Who, con “My generation”

 

Donovan, con “Mellow yellow”

 

oltre ad una personale rilettura di “Revolution” dei Beatles

 

Tra l’altro I Beatles appaiono, o meglio appaiono i loro piedi, in una scena in cui i Minions sbucano da un tombino… in mezzo ad una strada proprio nel momento in cui i quattro scarafaggi l’attraversavano per essere immortalati in una storica foto.

Ma poi, cosa vuol dire essere minion? Sorpresa! Non è il nome di quei personaggi, ma genericamente si riferisce ad una persona che è un servo devoto di un’altra!

E se avete visto il film, i Minions sono i servi devoti del cattivo di turno.

Al prossimo venerdì.

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