Lo so, vi aspettavate un articolo su “Ritorno al futuro“, e io non posso certo negarvelo!

La trilogia di “Ritorno al futuro” è stata per me, da ragazzino, una delle saghe che mi ha formato filmicamente parlando.

L’idea del poter viaggiare nel tempo, lo scoprire che cambiando un dettaglio questo a ripercussioni su tutta la tua vita e, anzi, sul mondo intero è stata qualcosa di affascinante.

Della trilogia mi restano ricordi sfumati, anche se ammetto di aver appena rivisto la trilogia in TV.

L’auto DeLorean, bella futuristica ma poi non più di tanto. Riflettere sul fatto che Doc era sì bravo… ma una pettinata se la poteva pure dare e Marty era veramente sfigato!

Il videogioco tratto dal film era…bello perché trattava del film, ma non ho mai capito come ci si gioca:

 

e naturalmente la colonna sonora degli Huey Lewis And The News, “Back In Time”

 

o la più ritmata e conosciuta “The power of love”

 

Rivedendo i film in questi giorni, oltre a divertirmi, non sono riuscito a non pensare alla malattia che ha colpito Michael J. Fox, rammaricarmi un po’ per come la Toyota abbia approfittato dei miei “sogni” ed “eroi” per rifilarmi la pubblicità di una loro auto:

 

Che dovrebbe essere pulita ed ecologica come la DeLorean del film.

Però, come da piccolo, mi è nata anche una domanda! Una nuova: ammettiamo che posso tornare indietro nel tempo, lo faccio rispetto a quale fuso orario?

La questione non è banale! Pensate di tornare indietro di un’ora: in pratica è come essere andati a Londra! Dov’è la figata di tutto questo?

Spiegatemelo voi se potete nei commenti.

Al prossimo venerdì.