Considerate questo articolo come un’anteprima.Il piatto forte arriverà la prossima settimana: la recensione della versione deluxe della raccolta del Maestro Catanese (sempre che le poste non mi perdano il pacco…).

Se il buongiorno si vede dal mattino… le aspettative sono alte.

Mi aspetto che in questo lavoro di Battiato, non ci sia solo un semplice riproporre pezzi, ma ci sia una rielaborazione di questi, magari non di tutti ma di molti sì.

Mi sono tenuto a distanza da tutte le varie recensioni che girano su riviste, giornali e siti per mantenere intatto il gusto della sorpresa.

 

 

Il pezzo “Le nostre anime”, che dà il titolo alla raccolta, è un pezzo classico: si parla della parte trascendente dell’uomo e si presenta l’incontro tra due anime (due innamorati? due amici?) e il loro ritrovarsi li riporta a ricordi di quella vita che li ha visti sfiorarsi e condividere una parte del cammino mortale.

Trovo interessante il fatto che le anime cerchino un corpo: come non può esistere un essere vivente senza anima, così le anime vogliono avere un corpo per sentirsi complete, per poter vivere a fondo, vivere in modo completo.

È desiderio delle anime vivere in un mondo puro! Dove regna amore e pace.

E a sentire queste parole, la memoria vola ai “Mondi lontanissimi” che Battiato cantava anni fa.

Al prossimo venerdì.

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