Da un po’ di tempo. sto vivendo un periodo di malessere, non fisico a causa di alcune persone a me care che non stanno bene.

Per loro, vi chiedo di rivolgere, se credenti, una preghiera o un pensiero di pronta guarigione come sto facendo io.

Quando vivo periodi come questo, alcune volte, spendo i miei soldi senza troppo pensarci: sarà forse un modo per esorcizzare la paura.

L’ultimo acquisto è un doppio CD. Una ristampa di un lavoro del 1971 di cui vi ho accennato qualche anno fa quando scrissi di Demis Roussos.

L’album in questione è “666” degli Aphrodite’s Child.

Gli Aphrodite’s Child erano un gruppo greco formato da: Demis Roussos, Vangelis Papathanassiou, Lucas Sideras e Anargyros Koulouris (detto Silver Koulouris); hanno pubblicato solo 4 album di cui questo “666” è l’ultimo: si tratta di un concept album musicato interamente da Vangelis in cui gli altri componenti del gruppo fanno quasi delle apparizioni occasionali.

La versione che ho io in mano è composta da un doppio “cd jewel case”: sì in PLASTICA rigida in cui trovano comodo alloggio i due CD e il libretto di 8 paginette con i testi delle canzoni e alòcune informazioni sui brani.

Il colore di tutto è un rosso accesso sui cui campeggia il demoniaco numero in bianco racchiuso in rettangolo dallo sfondo nero.

Pezzi assolutamente da conoscere:

Gli unici tre in cui canta Demis:

“The four hoursemen”

 

(Nota personale: NON sono parenti del nostro “A scotsman on a horse“)

 

“Babylon”

 

“Hic et nunc” (Tradotto: qui e ora)

 

Video interessante! Perché oltre a mostrare “com’erano fatti” questi Aphrodite’s Child, vi permette di vedere il quadro che è riprodotto all’interno del libretto che vede un incidente tra automobili di cui una sfonda un muro.

Inoltre permette di vedere una copertina con grafica diversa in cui si legge la frase “Anyone who has intelligence, may interpret the number of the beast. It’s a man’s number. This number is 666” (Tradotto: “Chiunque abbia l’intelligenza, può interpretare il numero della bestia. È il numero di un uomo. Questo numero è 666“, che è tratto dal capitolo 13 dell’Apocalisse : “Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: esso rappresenta un nome di un uomo. E tale cifra è seicentosessantasei”).

 

Altro pezzo assoluto è “Loud, loud, loud”

 

e “Infinity”, che nell’album ha come titolo il segno matematico dell’infinito: ∞

 

In cui Irene Papas si esibisce in una canzone dai chiari rimandi sessuali: per colpa di questo pezzo, si dice che la pubblicazione dell’album fu rinviata per due anni!

 

i due pezzi in cui canta Lucas Sideras, “The beast”

 

e “Break” (che è anche l’ultimo pezzo del disco)

 

Però non possiamo chiudere senza ricordare il pezzo più lungo di tutto l’album “All The Seats Were Occupied”, ben 19 minuti

 

Trattandosi di una recensione, adesso tocca ai voti.

Musica e testi: 8 .

Spiazzanti! Si capisce che sono passati più di 40 anni da quando questi brani furono scritti, ma allo stesso tempo, alcuni suoni sono semplicemente moderni e attuali! I testi sono presi dall’Apocalisse e la loro interpretazione lascia a bocca aperta! La voce di Roussos, è potente e melodiosa mentre quella di Sideras sembra una carezza!

Packaging: 6.
Tutto è ridotto al minimo e credo che sia una copia fedele dell’originale: non è una versione deluxe, fa in modo perfetto il suo lavoro!

In definitiva:
Se lo trovate compratelo. Si tratta di un doppio CD dal costo relativamente basso (circa 14 euro se vogliamo essere venali) che vi permetterà di ascoltare Musica con la M maiuscola. Un concept album come (purtroppo) non se ne fanno più!

Mal che vada potrete sempre dare la colpa a “Sahlep”.

Al prossimo venerdì.