Viviamo nell’era della informazione?

Tutti noi abbiamo un film, un libro, una canzone o altro che, in qualche misura, ci formano, ci cambiano, insomma contribuiscono a fare di noi quello che siamo.

Questo blog deve molto all’anime “Serial Experimentls Lain” e all’episodio 9: potete leggere tutto qui.

Il video che, purtroppo, ora è privato, era la versione in italiano di questo qui sotto:

 

Cioè, una storia di come poteva essere internet se si fossero affermati il progetto MEMEX del Dottor Vannervar Bush, o progetto Xanadu del dottor Ted Nelson.

Sempre da “Serial Experimentls Lain”, deriva il titolo di questo post, nato dalla fusione di due termini: informazione e pornografia.

Da Wikipedia:

La pornografia (dal greco πόρνη, porne, “prostituta” e γραφή, graphè, “disegno” e “scritto, documento”[1] e, quindi, letteralmente “scrivere riguardo” o “disegnare” prostitute) è la raffigurazione esplicita di soggetti erotici e sessuali, in genere ritenuti osceni, effettuata in diverse forme: letteraria, pittorica, cinematografica, fotografica.

Oggi noi viviamo in un tempo in cui l’informazione è usata certe volte in modo “osceno” come nella pornografia.

Un esempio è il seguente video di youtube:

“Attentato a Bruxelles – I video sono FALSI – Ecco le prove schiaccianti”

 

Il video mostra un uso pornografico dell’informazione in cui gli “stuprati” siamo noi utenti. Allo stesso tempo però lo stesso titolo del video è (ad esser buoni) poco chiaro e porta a pensare che tutti i video (indistintamente!) siano delle bufale. E anche questo, a mio avviso è pornografico.

Un altro esempio di infornografia è il tacere o quasi una informazione. Sapete che  in questi giorni, marzo 2016, si stanno raccogliendo delle firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per cambiare le norme sulla legittima difesa?

Il non mostrare, il non parlare, il non affrontare un argomento o il parlarne solo in modo parziale, fanno parte di quella “pornografia leggera”, da “50 sfumature di grigio”, che non mostra in modo esplicito ma gioca con i nostri sensi e voglie: tutti noi vogliamo essere sicuri in casa nostra, ma di cosa tratta veramente la legge e quali sono le modifiche da apportare?

La nostra è la società dell’informazione, ma siamo sommersi da un flusso talmente imponente di notizie e “contro-notizie” che diventa impossibile essere certi di quello che vediamo e delle informazioni che acquisiamo.

David Rose & His Orchestra, “The Stripper” (1962)

 

Al prossimo venerdì.