Ho acquistato, con notevole ritardo è vero, l’ultimo disco di Elio e le storie tese.

Come sempre voglio condividere i miei pensieri con voi. Sì, anche se non me li avete chiesti!!!

Appena aperta la confezione, ci ritroviamo davanti alla più classica delle confezioni in cartonato a tre piazze.

Il tutto è di colore giallo, con il titolo del disco in rosso mentre il “simbolo della pace” rivisto dal gruppo è di colore blu.

Il CD si trova nella piazza centrale, mentre in quella di destra è contenuto il libretto delle canzoni: qualche bella foto, ma non ci sono niente testi sostituiti da una intro al pezzo! Se andate sul sito: http://elioelestorietese.it/canzoni/ potete trovare tutti i testi di tutte le canzoni del gruppo e anche l’introduzione che potete leggere nel libretto.

Se aggiungete che c’è anche la possibilità di ascoltare i brani da Spotify, vien da chiedersi perché comprare il CD…

Detto questo, com’è questo CD?

Beh, è composto da 15 brani di cui i più interessanti, secondo me, sono:

il divertente “Il primo giorno di scuola”, che ci fa ricordare lo sbiadito shock del nostro primo giorno

 

il sanremese “Vincere l’odio”, canzone strampalata che sembra prenderti in giro per tutta la sua durata col fatto di non arrivare mai da nessuna parte,

 

l’attuale “Il mistero dei bulli”,

 

e la toccante “Bomba intelligente”

 

Probabilmente ascoltandola non riconoscere la voce di nessuno del gruppo e il motivo è semplice: la voce principale è quella di Francesco Di Giacomo, voce solista del gruppo Banco del mutuo soccorso.

Questa canzone ci permette di (ri)scoprire un gruppo ed una voce che fanno parte della storia del rock progressivo italiano: déjà vu dal disco precedente ma una gemma molto apprezzata!

Interessante “I delfini nuotano”

 

che oltre a mettere a dura prova i nostri nervi con la sua lentezza iniziale, mostra verso il finale un uso “creativo” del tempo con i componenti del gruppo che in modo intervallato cantano ognuno una loro storia! Per capirla, andate nel sito che vi ho scritto qualche riga più su.

e “Parla come mangi”, dedicata a tutti voi che mischiate sempre più l’inglese all’italiano. Alla fine c’è anche una lezione “d’inglese” tenuta da Mangoni!

 

Il resto del disco varia dal dimenticabile al “al massimo ti strappano qualche sorriso”

“Il rock della tangenziale” (dimenticabile)

 

riscatto un minimo dal fatto che c’è J-AX,

“Il quinto ripensamento” (dimenticabile)

esperimento già fatto da altri!

 

“Ritmo Sbilenco” (sorrisino)

 

“China disco bar” (sorrisino)

 

“Vacanza alternativa” (sorrisino)

 

“She wants” (sorrisino)

 

Ho messo per ultimi i pezzi con cui il CD inizia: appena partiti mi avevano dato la speranza di avere tra le mani un CD dei “vecchi” Elii, quelli che ascoltavo quand’ero giovane. Purtroppo giovane non lo sono più!

E ora, un po’ contro voglia, i voti

Musica e testi: 6.
Ho sempre detto che gli Elii sono dei grandi musicisti e questo CD lo conferma. Anche se si inizia a respirare un po’ d’aria stanca. Sembra che l’album sia fatto sempre per dimostrare la bravura anche a rischio di voler sacrificare il divertimento.

Packaging: 4…
e sono stato buono! Già odio il cartonato e questa è la seconda volta che in un lavoro degli Elii il libretto NON contiene i testi delle canzoni. La prima volta l’ho vista come una novità, questa volta mi sono arrabbiato! Ho comprato il CD e ho meno informazioni rispetto a chi si ascolta il tutto gratis su Internet! Giudizio critico: 2 palle!

In definitiva:
Se siete dei fan del gruppo il CD è imperdibile, anche se lontani sono i tempi in cui citerete i pezzi con i vostri amici. C’è da tener presente che questo FORSE è l’ultimo lavoro in cui compare anche Rocco Tanica. Se non siete fan del gruppo, ascoltatevelo in streaming magari selezionando solo i brani che vi piacciono. Io sono un po’ deluso… OK, c’è la “ghost trak” alla fine e OK c’è “Radio coatta classica”, ma l’amaro in bocca rimane!

Magari per tirarmi un po’ su vado in “Cameroon”

 

Al prossimo venerdì.