Come sicuramente sapete questa settimana ci ha lasciato Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer.

Da dove cominciare questo ricordo?

Forse provare a ricordare la prima risata con uno dei suoi film è la cosa più difficile ma se dovessi puntare scommetterei su “Lo chiamavano Trinità”.

Credo sia proprio questo spaghetti-western il mio primo incontro con la coppia Bud Spencer e Terence Hill; coppia assortita con maestria: se eri magro ti immedesimavi in Terence, se eri grassoccio come me tifavi per Bud.

Da piccolo i suoi film mi facevano solo ridere per gli sganassoni che volavano: storie semplici ma che ti fanno sperare che i buoni alla fine hanno la meglio.

 

Marchio di fabbrica, oltre alle botte, le colonne degli Oliver Onions, che lo stesso Bud ogni tanto cantava:

 

 

Ho definito Bud un eroe.

Nei suoi film lo era senza dubbio, nella vita, che lo portò anche ad partecipare alla costruzione della Panamericana (un po’ tirato il video pubblicitario), l’ho è stato come sportivo primo azzurro di nuoto a scendere solo il minuto nei 100 metri stile libero, e fossero poteva esserlo anche delle canzoni dato che alcune le ha scritte per Ornella Vanoni e Nico Fidenco, ad esempio “Non mi chiedi mai”

 

Ciao Carlo, sono sicuro che ti rivedrò ancora per molti anni in TV… e spero di poterti “incontrare” in un videogioco: