Già vi sento che dite: ma come pure tu?

E voi già siete pronti a sentire me che rispondo: sì!

Mettiamo in chiaro una cosa: non sono impazzito per questa applicazione, per ora l’ho avvita 2 volte e ho catturato 4 pokemon: due doppi!

Tutti i miei anni da pantofolaio e divanista da competizione mi fanno stoicamente resistere dalla voglia di fare 300 metri per andare a catturare il prossimo mostriciattolo, quindi state tranquilli che questo gioco non mi ha cambiato!

Come tutte le cose ha i suoi lati positivi e quelli negativi.

Per i negativi vi basta aprire un qualsiasi giornale: gente che va a spasso dove non dovrebbe, uso del cellulare alla guida, poca attenzione a dove si va, gente che si appostava nei punti d’interesse del gioco per fare rapine ecc…

Ma ha anche dei lati positivi.

Ad esempio può essere uno stimolo all’uscire di casa ed ha una connotazione “social” che se adeguatamente sviluppata può portare alla conoscenza di altre persone, di posti nuovi e può essere occasione per sviluppare del business (si pensi all’organizzazione di raduni), o per andare a visitare qualche museo… tipo gli Uffizi.

E sicuramente per tanti sarà un’esperienza di realtà aumentata (cioè l’integrazione tra mondo reale e videogioco) molto interessante.

Molti dicono che nel giro di 6 mesi tutto passerà, io non ne sono così certo e il tutto dipende molto da come sarà sviluppato il gioco: diventerà sempre più pieno di pubblicità? Quanti altri pokemon saranno aggiunti nei prossimi tempi? E quanto sarà stimolante cercarli e catturarli nei prossimi mesi?

Per ora una cosa è certa: Niantic e Nintendo, le ditte dietro questo gioco, cantano contenti “Gotta Catch ‘em all”

 

Ma nel loro caso si tratta dei soldi che stanno facendo!

Tra l’altro questa sigla è una delle poche che non è cantata dall’onnipresente Cristina D’Avena, ma da Giorgio Vanni.

Al prossimo venerdì.