L’allenatore nel pallone 1984.


Come avete visto dalle scene del capolavoro cinematografico interpretato dal grande Lino Banfi, i motivi principali per andare in Brasile sono: le belle ragazze in bikini ed i calciatori di talento.

Ma dal 5 agosto di quest’anno e fino a domenica, il motivo prevalente è stato e sarà un’altro, cioè l’ORO ma non in forma di pepite o lingotti, bensì in dischetti con un nastrino da appendere al collo, cioè MEDAGLIE OLIMPICHE, da indossare mentre si ascolta il proprio inno nazionale dall’alto del gradino del podio con indicato il numero 1.

Fino ad oggi, il bilancio delle medaglie d’oro conquistate dai nostri connazionali è arrivato ad 8. Ma vediamo chi sono e cosa fanno i ragazzi che hanno regalato al nostro paese questi importanti trofei. Prima però ascoltiamo senza commuoverci l’inno di Mameli:

Il maggior numero di medaglie d’oro è arrivato dal tiro.

Niccolò Campriani

ne ha conquistate due rispettivamente nella Carabina 50m 3 posizioni maschile e nella Carabina ad aria 10m maschile.

Diana Bacosi

armata di un fucile automatico, molto più potente della semplice carabina, ha vinto la gara di skeet.

Stesso metallo, stessa arma e stessa specialità al maschile per il giovane Gabriele Rossetti:

A questi provetti tiratori che ci hanno regalato il 50% delle medaglie d’oro nazionali, dedico:

Nancy Sinatra Bang bang

Lasciamo le armi da fuoco per passare a quelle da taglio, ricordando l’oro di Daniele Garozzo

nel Fioretto individuale.
Anche se la divisa di Daniele è bianca, vogliamo dedicargli la sigla del grande spadaccino nero: Zorro!

Ora lasciamo la spada, ma rimaniamo a combattere a mani nude nel Judo, dove Fabio Basile

ha superato tutti i rivali della sua classe di peso (66kg).
Ricambiamo lo judoka azzurro che ci ha “regalato” una medaglia molto concreta, proiettandolo nel mondo artificiale dei cartoni animati, con la sigla di Judo boy

Se la stoffa pesante del kimono da Judo vi sta facendo sudare, spogliatevi, rimanete in costume da bagno, tuffatevi in piscina e provate ad arrivare prima di Gregorio Paltrinieri

Dopo 1.500 metri a stile libero, vi avrà lasciato indietro, come ha fatto con tutti a Rio.
Per ringraziare Gregorio, gli proponiamo di fare un paio di vasche insieme ad un nuotatore “che non ti aspettavi” che però pratica un altro stile …

Rino GaetanoNuoto a farfalla

Adesso però usciamo dall’acqua, ci asciughiamo prendiamo la bicicletta e proviamo a star dietro ad Elia Vivian
.
Anche in questo caso, sarà molto difficile rimanergli a ruota visto che ha battuto tutti nelle varie prove dell’omnium.
Per festeggiare l’oro del ciclista veronese, Freddy Mercury e compagni intonano la loro celebre: Bicycle race

Bene!

Abbiamo finito le medaglie d’oro, ed è finita anche questa mia “incursione” nell’ascolto.

Venerdì prossimo tornerà Antonio, ed io non posso fare altro che dirvi: Arrivederci

Ciao a tutti.

Roberto