Ah la crisi!

Anche se i tempi sono duri e si fatica sempre ad arrivare allo stipendio successivo, trovo nei periodi di crisi qualcosa di affascinante.

O meglio trovo affascinante come viene usata.

Il fatto che inizi e finisca “ufficialmente” quando qualcuno lo decide, e come la percezione di crisi cambi da persona a persona ma anche dal periodo che quella persona sta passando.

Invariato è invece il modo in cui il “potere” reagisce, cioè il proclamo, lo slogan.

E lo slogan, almeno in Italia, non può esimersi dal guardare al ventennio.

Già vi proposi la famosa “Ma cos’è questa crisi?”,

 

qui in una versione degli anni ’30, ma è un pezzo che è stato riproposto negli anni da molti altri interpreti dal Quartetto Cetra a Morgan.

Interessante una scoperta fatta grazie al canale YouTube “Melodieantiche” il pezzo “Canzone della Upim”

 

Pezzo interessante. Non solo è archeologia della canzone italiana e della pubblicità ma in misura minima c’è anche un po’ di propaganda.

La persona che si lamenta della crisi (che dimostra pessimismo) viene prontamente zittita da chi sa la risposta al problema, dall’ottimista “so tutto io”.

E al giorno d’oggi di “so tutto io” ne è piena l’internet!

Al prossimo venerdì.

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