Sì, si tratta del CD di Raphael Gualazzi.

Sulla confezione completamente nera contenente il CD giallo fluorescente, campeggia una foto di un Raphael leggermente pensieroso.

Appena aperta, si notano delle mani su una tastiera di pianoforte e dei strani segni qua e là nel cartonato (sob!): basta aprire completamente la confezione a tre piazze per trovare le istruzioni per trasformarla in un piccolo pianoforte!

 

(nota personale: cosa che non farò MAI!)

il tutto è accompagnato dal libretto contenente i testi dei pezzi da cui Gualazzi che ci guarda sorridente e e pare rassicurarci: tranquilli che ci divertiamo!

L’album si compone di 13 pezzi; molto vari.

A racchiuderli ci sono il brano dal gusto pop “All alone”

 

e la bonus track “Pinzipo”, che è colonna sonora della serie “Tutto può succedere

 

In mezzo possiamo deliziarci con un pezzo estivo come “L’estate di John Wayne”

 

nel cui inizio Gualazzi sembra quasi imitare Battiato, un ritmato “Lotta things”

 

il sudamericano “Buena fortuna” assieme alla bella voce di Malika Ayane

 

il suditaliano “Mondello beach”, che richiama quei brani in cui gli americani provavano a fare gli italiani

 

e “Disco ball”, che pare provenire dritto dritto dallo Studio 54

 

Naturalmente non manca il pezzo calmo e riflessivo “Splende il mattino”

 

C’è un gran varietà di musica, un menù che non si sforza di piacere a tutti ma che ha molta diversità; e forse questa diversità in alcuni passaggi lascia un po’ sbalorditi.

Voti:

Musica e testi: 6 e 1/2
Il disco è una riconferma della bravura di Gualazzi e della sua capacità di giocare con i suoni e di reinventarli. Se vi erano piaciuti i suoi lavori precedenti, anche questo non vi lascerà delusi.

Packaging: 6
la trovata di trasformare il cartonato a 3 piazze in un piccolo pianoforte è carina e mi fa anche scordare un po’ la mia antipatia per questo tipo di confezione.

In definitiva:
“Purtroppo” un disco che piacerà solo ai fan. Quelli che lo compreranno perché contiene “L’estate di John Wayne” resteranno spiazzati vista la diversità degli altri pezzi. Ma esistono ancora persone che comprano un CD solo per un pezzo?

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