Ci ha lasciato Stephen Hawking. Uno che era più intelligente di me… ma solo un poco!

Naturalmente sto scherzando. Hawking era considerato, a ragione, un genio. Una delle menti più scientificamente creative di questo secolo.

Ho letto un paio di suoi libri e di uno mi ha colpito come con naturalezza spiegasse che mentre altri si occupavano di mettere a letto il suo corpo, lui fosse libero di lavorare alle sue teorie anche in quel momento.

In un altro passo di un libro spiegava come trovasse difficile ragionare in 4 dimensioni e come riducesse i problemi a dimensioni minori.

Questo può far sorridere, ma lascia intravedere un metodo di lavoro, un modo di ragionare. Se un problema è troppo difficile da affrontare nel suo complesso, smontalo in cose più semplici.

Hawking era anche un fenomeno mediatico: così famoso e importante che nella serie Star Trek lo vediamo giocare assieme ad altri 2 pilastri della scienza: Isaac Newton e Albert Einstein

 

seguita poi da apparizioni nella serie “I Simpsons” e ultima in ordine di tempo “The Big Bang Theory“.

Anni fa, si è anche esibito in una cover di una canzone dei Monty Python, notare la reazione del pubblico alla sua apparizione in video.

 

Mentre qui lo potete ascoltare per intero

 

Ah, quello che viene investito dal Professor Hawking è Brian Cox: anche lui fisico e divulgatore scientifico, per darvi un’idea è l’equivalente inglese del nostro Alberto Angela.

Ci ha lasciato un Personaggio! Uno di quelli che nascono ogni cent’anni circa.

Se volete rendergli omaggio: leggete uno dei suoi libri.

Al prossimo venerdì.

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