Ciao Fabrizio.

Non pensavo di dover scrivere della morte di Frizzi. Non era un cantante e non si è mai occupato “attivamente” di dischi.

La sua attività musicale si limita a qualche sigla dei suoi programmi, come lo storico “Pane e marmellata”

 

Ma quindi, perché scrivere di una persona che, sostanzialmente, non c’entra nulla con la musica?

Perché questo non è un articolo su di lui, ma su quei animaloidi, animali a forma umana subcoscienti, che arrivano ad essere felici per la morte di Frizzi. Motivo? Ha presentato Telethon i cui ricercatori usavano fare test sugli animali.

Potete leggere di più in questo articolo de “Il Giornale”: http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/quellodio-vegani-e-animalisti-frizzi-theleton-karma-1509598.html

A questi animaloidi non canterò mai “Hai un amico in me”

 

Perché, mi spiace, ma non riesco a gioire della morte di una persona. Direte: “neppure di un assassino?”

Neppure di un assassino! Al massimo mi sento sollevato, ma non felice.

Sono fatto così! Magari sarà colpa della vecchiaia che avanza.

Vi lascio con gli auguri di una buona Pasqua.

Al prossimo venerdì.

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