Lo facciamo tutti e non è bello.

Come avete visto, inizio a postare sempre meno. Il problema è che quando torno a casa mi sento stanco e fatico a trovare la voglia e le forze per mettermi a studiare qualche gruppo o cantante interessante, cercare i pezzi da proporvi e tutti quello che ci va dietro.

In una parola, anzi due, sto invecchiando.

E questo mi ha portato a riflettere su quanto velocemente alcune canzoni invecchiano e come certe lo facciano male.

Prendiamo come esempio due pezzi di Frankie HI-NRG MC.

Il primo è, il mitico, pezzo “Quelli che benpensano”

Un pezzo di ben…21 anni fa, che risulta tutto sommato piacevole e che nel testo non riferimenti molto astrusi.

Al giorno d’oggi riusciamo ancora a capire il riferimento a Doom, mentre “Fruit of the loom“, al tempo nota marca di vestiario, oggi è un po’ scomparsa dai riflettori.

Mentre un pezzo più “giocoso”, ma non meno intelligente, come “L’inutile”

mostra di più la sua età (anno 2003) perché: perché Paola Cortellesi fa una parte così sciocca e sottomessa?

Perché è un richiamo diretto ad un personaggio che faceva in quel periodo su “Mai dire gol

Ma l’invecchiamento può essere anche precoce: Thegiornalisti, “Questa nostra stupida canzone d’amore”

magari tra qualche anno ci troveremo a chiederci che cosa c’entra la Corea del Nord.

Al prossimo venerdì.

Annunci