Capita ogni tanto di voler riascoltare una canzone, quello che capita meno di rado è di scovare un nuovo intero significato.

Immaginatevi la scena: fermo al semaforo ad attendere il verde, dalla radio parte “La stagione dell’amore” e circa a metà canzone io che spalanco gli occhi tipo il bradipo di Zootropolis

Ebbene sì, anch’io come il bradipo Flash avevo capito una cosa nuova, avevo realizzato un nuovo possibile significato di un brano che, alla fine, me lo fa gradire ancora di più!

La canzone in questione è “La stagione dell’amore” di Franco Battiato

 

pezzo che ho sempre trovato un po’ stucchevole, non è altro che una canzone sull’amore come tante.

Sarà stata la luce rossa del semaforo, ma improvvisamente, ho pensato “e se non parlasse d’amore?”

Se fosse cioè  una pezzo che parla di noi quando ci appassioniamo a qualcosa, ad uno studio, ad un lavoro, a seguire un artista.

Così il pezzo diventa più intimo, più introspettivo, più “alla Battiato”! Diventa un pezzo che descrive le nostre speranze quando iniziamo un qualcosa di nuovo e di come, indipendentemente dai risultati che raggiungeremo, finiremo per conoscerci meglio.

Non manca neppure la critica costruttiva: quel “tempo speso male” che ci fa perdere delle occasioni che non potremmo più recuperare (gli orizzonti perduti che non ritornano).

Quindi stiamo sempre attenti quando ci “innamoriamo”.

Al prossimo venerdì.

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