Amy Winehouse, fascisti, comunisti e Carlucci

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Già tempo fa, parlai “male” di Amy Winehouse. Non che abbia cambiato del tutto idea dopo la sua morte; scrivevo “Peccato che una persona con delle potenzialità si riduca così: con problemi di droga, alcool, più volte ricoverata, autodistruttiva. Contro tutti: se stessa per prima.”

E rimanevo allibito che alcune persone la potessero vedere come una persona che viveva secondo le proprie regole, quasi un esempio da imitare. Beh, dopo la sua morte sono allibito ancora di più!

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Essere contro

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Spesso il fatto di essere contro è una cosa positiva. Denota la capacità di pensare con la propria testa.

Avvolte, però, l’essere troppo contro è sintomo di testardagine o, peggio, di una certa “sregolatezza” che ti prende e che ti porta verso l’autodistruzione.

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